Corrente elttrica, Ohm e Kirchoff
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- Categoria: Elettromagnetismo
- Pubblicato Giovedì, 30 Giugno 2011 19:00
- Scritto da François Burgay
CORRENTE ELETTRICA
Si ha una corrente elettrica, ovvero una migrazione di cariche, quando ai capi di un conduttore (chiuso) si applica una differenza di potenziale, creata da un generatore.
Il verso della corrente è stato scelto per convenzione quello che va da punti a potenziale elettrico più alto a punti a potenziale elettrico più basso: nei metalli, è il verso opposto a quello in cui si muovono gli elettroni.
La corrente può variare intensità nel tempo e, possiamo vederlo utilizzando uno strumento detto amperometro. L’intensità di corrente è il rapporto tra la quantità di carica che attraversa una sezione del conduttore e l’intervallo di tempo:
$i = (DeltaQ)/(Deltat)$
L’unità di misura dell’intensità di corrente è l’ampere (A):
$1 A = (1C)/(1s)$
PRIMA LEGGE DI OHM
La prima legge di Ohm afferma che, nei conduttori ohmici, l’intensità della corrente è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale applicata ai loro capi.
Nella prima legge di Ohm, appare anche un’altra grandezza, tipica di ogni conduttore, R, la cui unità di misura è l’ohm ($Omega$):
$1 Omega = (1V)/(1A)$
R sta ad indicare la presenza di un resistore nel circuito, ovvero una specie di freno della corrente elettrico. I resistori possono essere posti in serie o in parallelo:
se sono posti in serie significa che i resistori sono posti in successione tra di loro: tra loro passa la stessa corrente elettrica.
La resistenza equivalente è:
$R_(eq) = R_1+R_2+R_3+…$
I resistori in parallelo sono sottoposti alla stessa differenza di potenziale e l’inverso della loro resistenza equivalente è:
$1/R_(eq) = 1/R_1+1/R_2+1/R_3+…$
LA FORZA ELETTROMOTRICE
La forza elettromotrice è definita come il rapporto tra il lavoro (W) che il generatore compie per spostare una carica q al suo interno e la carica q stessa:
$fem = W/q$
La sua unità di misura è il volt.
Il lavoro compiuto dal generatore è causato dal fatto che deve “trasportare contro potenziale” le cariche negative: infatti esse vengono spostate da punti a potenziale maggiore a punti a potenziale minore, anziché viceversa come accade naturalmente. Nel caso di un generatore ideale, la forza elettromotrice è uguale alla differenza di potenziale che il generatore mantiene ai propri estremi.
Nel caso di un generatore reale, la differenza di potenziale è sempre minore della forza elettromotrice:
$DeltaV < fem $
$Delta V = fem$ soltanto se siamo in un generatore ideale o se il circuito è aperto.
LEGGI DI KIRCHHOFF
Kirchhoff ha elaborato due leggi valide per i circuiti in sono presenti più generatori e più resistenze.
Prima di analizzarle, occorre specificare i termini maglia e nodo.
Una maglia è una parte chiusa di circuito, un nodo è un punto del circuito in cui confluiscono tre o più conduttori.
La prima legge di Kirchhoff (
La seconda legge di Kirchhoff (o legge delle maglie) afferma che, percorrendo una maglia la somma delle differenze di potenziale deve essere uguale a zero. Alla fine della maglia si deve quindi ritrovare lo stesso potenziale che c’era all’inizio
SECONDA LEGGE DI OHM
La seconda legge di Ohm ci dà maggiori informazioni riguardo la resistenza R.
$R = rho*(l/A)$
Ciò significa che la resistenza R di un conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza l e inversamente proporzionale alla sua sezione A.
$rho$ è una costante di proporzionalità detta resistività che dipende dal materiale con cui è fatto il filo e si misura in $Omega*m$.
A seconda del valore più o meno alto della resistività si distinguono tre categorie di materiali:
conduttori elettrici (Ferro, Rame…), semiconduttori (Silicio), isolanti (zolfo, ambra, quarzo…).
La resistività in alcuni casi può essere zero a temperature prossimo allo 0 K. In questo caso parliamo di superconduttori, ovvero di quei materiali che hanno resistenza uguale a zero a temperature molto basse.
Tra i superconduttori troviamo:
• gallio - Tc=1,1K
• alluminio - Tc=1,2K
• indio - Tc=3,4K
• stagno - Tc=3,7K
• mercurio - Tc=4,2K
• piombo - Tc=7,2K
• niobio - Tc=9,3K
Tc indica la temperatura critica, cioè quella temperatura in cui il metallo ha resistenza uguale a zero.


