Il periodo ipotetico
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- Categoria: Sintassi del periodo
- Pubblicato Venerdì, 06 Maggio 2011 19:56
- Scritto da François Burgay
Il periodo ipotetico esprime la condizione richiesta affinché si verifichi oppure no quanto viene affermato nella reggente
In italiano la si può trovare espressa con le congiunzioni "se, qualora..."
Nella lingua latina esistono tre tipi di periodo ipotetico:
1) I tipo o della realtà: quando la condizione è ritenuta reale e quindi la conseguenza inevitabile: protasi all'indicativo, apodosi all'indicativo o all'imperativo. Ricorda che se il soggetto è indeterminato, la protasi può talvolta presentare il congiuntivo
2) II tipo o della possibilità: quando la condizione è ritenuta reale, ma potrebbe anche non avverarsi. Se le circostanze espresse presentano un alto grado di probabilità i tempi di protasi e apodosi sono gli stessi del periodo della realtà. In caso contrarioprotasi al congiuntivo, apodosi al condizionale presente o all'imperativo. L'apodosi può presentare l'indicativo presente quando vengono utlizzati i verbipossum, debeo, volo, oportet, opus/necesse/longum est...
3) III tipo o dell'impossibilità: quando l'ipotesi formulata è chiaramente falsa: protasial congiuntivo imperfetto, apodosi al condizionale presente se l'azione si riferisce al presente. Protasi al congiuntivo trapassato, apodosi al condizionalepassato, se l'azione è riferita al passato. Nell'apodosi possiamo trovare il modo indicativo, nei tempi imperfetto, perfetto e piuccheperfetto, al posto del congiuntivo nei seguenti casi:
1) con verbi e locuzioni che presentano il falso condizionale, come avviene anche per il periodo ipotetico di 2° tipo: possum, debeo, volo, oportet, opus/necesse/longum est
2) con le coniugazioni perifrastiche attiva e passiva
3) con paene, seguito dal perfetto indicativo, nel significato di "per poco non, quasi"
4) il piuccheperfetto indicativo si trova nell'apodosi quando l'autore vuole indicare che un fatto era oramai sul punto di accadere, quando è intervenuto un imprevisto che ha mutato la situazione
Vediamo qualche esempio:
I tipo
Si di sunt, est divinatio --> Se gli dèi esistono, esiste la divinazione
II tipo
Quid opponas, si negem? --> Che cosa mi opporresti, se io negassi?
III tipo
Si intus esset erus, evocarem --> Se dentro ci fosse il padrone, lo chiamerei.
In fondo alla pagina potrai vedere una tabella di ricapitolazione per quanto riguarda il periodo ipotetico indipendente.
Il periodo ipotetico dipendente con apodosi all'infinito: l'apodosi in alcuni casi l'apodosi può a sua volta essere una subordinata, e quindi, avere il verbo all'infinito o al congiuntivo: si parla in questo caso di periodo ipotetico dipendente.
Il periodo ipotetico di I tipo: apodosi all'infinito, presente, perfetto o futuro, secondo la necessità del periodo. La protasi si trova al modo congiuntivo secondo i tempi della consecutio temporum.
Il periodo ipotetico di II tipo: apodosi all'infinito futuro. Protasi si trova al modo congiuntivo secondo i tempi della consecutio temporum
Il periodo ipotetico di III tipo: l'apodosi si presenta con la forma -urum, -uram, -urum fuisse. La protasi è al congiuntvo e non segue la consecutio temporum mantenendo i tempi che avrebbe avuto se il periodo ipotetico fosse stato indipendente
Il periodo ipotetico dipendente con apodosi al congiuntivo
Nell'apodosi al posto del piuccheperfetto congiuntivo, gli autori preferiscono utilizzare la perifrastica attiva con fuerim, se il verbo è attivo e ha il supino
Tabella riassuntiva del periodo ipotetico indipendente:
|
Periodo ipotetico |
Protasi |
Apodosi |
|
Obiettività |
Indicativo |
Indicativo, imperativo, congiuntivo |
|
Eventualità |
||
|
Nel presente o nel futuro |
Congiuntivo presente |
Congiuntivo presente |
|
Nel passato |
Congiuntivo perfetto |
Congiuntivo perfetto |
|
Irrealtà |
||
|
Nel presente |
Congiuntivo imperfetto |
Congiuntivo imperfetto |
|
Nel passato |
Congiuntivo piuccheperfetto |
Congiuntivo piuccheperfetto |


