Gli usi di quin e quominus


 Le congiunzioni che vengono analizzate in questa unità sono quin e quominus "che, che non". Esse introducono proposizioni subordinate completive esplicite dipendenti da principali negative o di senso negativo e il modo è il congiunto (utilizzato, come sempre, secondo le norme della consecutio temporum)

Quin "che": introduce proposizioni soggettive o oggettive in dipendenza di espressioni negative di dubbio o incertezza come ad esempio:

dubium non est quin... --> Non c'è dubbio che...

non ambigitur quin... --> Non si mette in dubbio che...

La traduzione italiana può essere implicita con di + infinito presente o passato (a seconda del rapporto tra principale e subordinata stabilito dal tempo del congiuntivo, soltanto se la completiva condivide il soggetto della principale) o esplicitacon "che" + congiuntivo o indicativo nei tempi corrispondenti a quelli latini stabiliti dalla consecutio temporum

 Quin "che", quominus "che non": introducono proposizioni completive al congiuntivo, regolato dalle norme della consecutio temporum, in dipendenza di verbi o espressioni verbali che significano "impedire, ostacolare, rifiutare, distogliere" che contengono una valenza negativa; se, invece, nella proposizione reggente non è contenuta la negazione, le congiunzioni completive utilizzate sono ne o quominus.

La traduzione italiana può essere esplicita con che+congiuntivo o indicativo o implicita con di/da + infinito presente o passato (in base al rapporto cronologico con la sovraordinata stabilito dal tempo del congiuntivo)


Powered by Bullraider.com