Uso di cum + congiuntivo


Il cum + congiuntivo è una delle strutture sintattiche più usata nella lingua latina e può esprimere un rapporto di contemporaneità o di anteriorità rispetto alla principale, secondo le nomre della consecutio temporum. Vedi tabella:

Principale

Subordinata con cum

Tempo principale dell’indicativo.

Es: Gaudeo (mi compiaccio)

Contemporaneità: congiuntivo presente

cum te animadvertum (poiché/quando ti vedo)

Anteriorità: congiuntivo perfetto cum te animadverterim (poiché/quando ti ho visto)

Tempo storico dell’indicativo.

Es: Gaudebam (mi compiacevo)

Contemporaneità: congiuntivo imperfetto cum te animadverterem 
(poiché/quando ti vedevo/vidi)

Anteriorità: congiuntivo piuccheperfetto

cum te animadvertissem

(poiché/quando ti avevo/ebbi visto)

 Per tradurre la subordinata con cum+congiuntivo si usa molto spesso il gerundio italiano (semplice per la contemporaneità, composto per l'anteriorità) anche se tutto ciò è una semplificazione italiana. E' preferibile quindi tradurre la proposizione con una congiunzione subordinante causale (poiché, giacché, dal momento che) o temporale (mentre, quando) seguita da:

- presente o imperfetto o perfetto indicativo per la contemporaneità nel presente e nel passato;

- passato prossimo o trapassato remoto per l'anteriorità nel presente e nel passato (la proposizione temporale va introdotta con "dopo che")

Altri valori di cum + congiuntivo?

- concessivo (benché, sebbene, quantunque, nonostante che + congiuntivo - presente e imperfetto per la contemporaneità, passato e trapassato per l'anteriorità)

- avversativo (mentre + indicativo (NO MENTRE TEMPORALE))

 Ricorda che cum + indicativo ha valore temporale e in italiano va tradotta con le congiunzioni "quando, mentre, da quando...".


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