L'ablativo assoluto


L'ablativo assoluto è costituito dal caso ablativo del nome e dal participio presente o passato all'ablativo. In genere si trova tra due virgole perché costituisce una frase a se stante. Non ha quindi nessun legame con la principale

L'ablativo assoluto si può fare con verbi transitivi attivi poiché essi possono avere sia la forma passiva che attiva, e con verbi intransitivi deponenti.

 La prima traduzione dell'ablativo assoluto, spesso provvisoria, ricalcherà uno di questi due casi:

participio presente latino = gerundio semplice italiano, sempre preposto al suo sostantivo per evitare l'anacoluto con il resto della proposizione

participio perfetto latino = participio passato italiano, sempre preposto al sostantivo.

Il secondo passaggio è quello del perfezionamento della traduzione trasformando il gerundio o il participio in una proposizione temporale, causale, concessiva, condizionale:

Omnibus conclamantibus, non auditum est signum praconis può essere tradotto prima come "Gridando tutti insieme, non si udì il segnale del banditore". Adesso, alla luce di quanto detto la traduzione più raffinata è: "Poiché gridavano...".

La scelta della proposizione varia a seconda del contesto

 Ablativi assoluti speciali: alcuni ablativi assoluti vanno imparati a memoria in quanto sono costituiti da una coppia di sostantivi (e non con sostantivo e participio):

- Romulo re (Durante il regno di Romolo)

- Natura duce (Sotto la guida della natura)

- Catilina auctore (Per istigazione di Catilina)

- Diis invitis (Contro il volere degli dèi)

- Vento secundo (Con il favore del vento)

- Cicerone et Antonio consulibus (Sotto il consolato di Cicerone e Antonio)


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