Il modo participio


Analizziamo in questa unità i diversi tempi del participio soffermandoci anche sull'uso nominale del participio.

 Il participio presente: indica sempre contemporaneità rispetto al verbo reggente:

Epistulas spem victoriae declarantes in manu tenebam

Tenevo in mano lettere che rivelavano la speranza di vittoria.

Ha valore attivo e di conseguenza posseggono un participio presente tutti i verbi attivi, deponenti (transitivi e intransitivi).

Ricorda che il verbo sum con i suoi composti (fatta l'eccezione di absum e praesum) e il verbo fio non hanno il participio presente

Il participio perfetto: indica anteriorità rispetto al verbo reggente e, nei verbi attivi, ha valore passivi. Ne consegue che il participio perfetto appartiene soltanto a verbi transitivi attivi.

Ricorda che nei verbi deponenti e semideponenti il participio perfetto ha forma passiva, ma valore attivo. Di conseguenza hanno il participio perfetto sia i transitivi che gli intransitivi.

Currit ad matrem discipulus monitus

L'allievo (che è stato) ammonito corre dalla madre.

 Il participio futuro: indica posteriorità rispetto al verbo reggente

Ha valore attivo, ne consegue che i verbi attivi e i verbi deponenti (sia transitivi che intrasitivi) lo presentino.

Sapiens nocituram potentiam vitabis

Il saggio eviterà la forza che nuocerà

L'uso nominale del participio: il participio può essere usato come aggettivo o nome e può essere tradotto in italiano come aggettivo, aggettivo sostantivato o proposizione relativa.

Participio come aggettivo: accompagna un sostantivo per qualificarlo o determinarlo meglio:

Iucunda est memoria praeteritorum malorum

E' piacevole il ricordo dei mali (che sono) passati

Participio come nome: svolge funzioni logiche differenti all'interno della frase

Erranti viam monstra

Mostra la via all'errante

 L'uso verbale del participio: detto anche participio congiunto. Si trova collegato al soggetto o ad un altro complemento della frase e ha una funzione verbale:

Hoc advenienti quot mihi, Micio dixere

O Micione, quani disserò ciò a me arrivante (che stavo arrivando)

Questa frase può essere meglio tradotta ricorrendo ad una subordinata temporale "...mentre stavo arrivando!"


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