Il verbo: le coniugazioni
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- Categoria: Morfologia
- Pubblicato Giovedì, 05 Maggio 2011 19:21
- Scritto da François Burgay
I verbi latini, eccetto i verbi irregolari, sono suddivisi in quattro coniugazioni che si distinguono in base alla diversa terminazione dell'infinito presente attivo:
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1 coniugazione |
2 coniugazione |
3 coniugazione |
4 coniugazione |
|---|---|---|---|
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-are |
-ere |
-ere |
-ire |
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am-are |
hab-ere |
leg-ere |
aud-ire |
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laud-are |
mon-ere |
pon-ere |
ven-ire |
E' importante distinguere i verbi della seconda e della terza coniugazione i quali si possono facilmente a causa della stessa terminazione all'infinito.
I verbi della seconda declinazione hanno la terminazione della prima persona del presente in -eo, mentre quelli della terza hanno la semplice terminazione in -o.
Inoltre cambia anche la proncuncia: la "e" della seconda coniugazione e' accentata, mentre l'accento, nei verbi della terza coniugazione, cade nella vocale precedente alla "e" della terminazione.
1) Il paradigma
Il paradigma e' fondamentale per conoscere i temi fondamentali di un verbo. Esso viene riportato interamente sul dizionario:
puto, -as, putavi, putatum, putare - 1 coniugazione - pensare
teneo, -es, tenui, tentum, tenere - 2 coniugazione - tenere
tego, -is, texi, tectum, tegere - 3 coniugazione - coprire
sentio, -is, sensi, sensum, sentire - 4 coniugazione - sentire
Ricorda che soltanto per la prima coniugazione si ha lo stesso schema per tutti i verbi (o - as -avi -atum -are). Nelle altre il paradigma puo' cambiare a seconda dei verbi presi in considerazione.
Il paradigma ci offre queste informazioni (prensiamo d'esempio il verbo puto):
puto = prima persona singolare indicativo presente
-is = desinenza della seconda persona singolare indicativo presente
sensi = prima persona singolare indicativo perfetto
sensum = supino
sentire = infinito presente


