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Il verbo: le coniugazioni


I verbi latini, eccetto i verbi irregolari, sono suddivisi in quattro coniugazioni che si distinguono in base alla diversa terminazione dell'infinito presente attivo:

1 coniugazione

2 coniugazione

3 coniugazione

4 coniugazione

-are

-ere

-ere

-ire

am-are

hab-ere

leg-ere

aud-ire

laud-are

mon-ere

pon-ere

ven-ire

E' importante distinguere i verbi della seconda e della terza coniugazione i quali si possono facilmente a causa della stessa terminazione all'infinito.

I verbi della seconda declinazione hanno la terminazione della prima persona del presente in -eo, mentre quelli della terza hanno la semplice terminazione in -o.

Inoltre cambia anche la proncuncia: la "e" della seconda coniugazione e' accentata, mentre l'accento, nei verbi della terza coniugazione, cade nella vocale precedente alla "e" della terminazione.

 1) Il paradigma

Il paradigma e' fondamentale per conoscere i temi fondamentali di un verbo. Esso viene riportato interamente sul dizionario:

puto, -as, putavi, putatum, putare - 1 coniugazione - pensare

teneo, -es, tenui, tentum, tenere2 coniugazione - tenere

tego, -is, texi, tectum, tegere3 coniugazione - coprire

sentio, -is, sensi, sensum, sentire4 coniugazione - sentire

Ricorda che soltanto per la prima coniugazione si ha lo stesso schema per tutti i verbi (o - as -avi -atum -are). Nelle altre il paradigma puo' cambiare a seconda dei verbi presi in considerazione.

Il paradigma ci offre queste informazioni (prensiamo d'esempio il verbo puto):

puto = prima persona singolare indicativo presente

-is = desinenza della seconda persona singolare indicativo presente

sensi = prima persona singolare indicativo perfetto

sensum = supino

sentire = infinito presente


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