Pronuncia
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- Categoria: Fonologia
- Pubblicato Giovedì, 05 Maggio 2011 18:58
- Scritto da François Burgay
Il dibattito su come parlassero realmente i Romani e' aperto in quanto non ci e' possibile capire quale fosse la loro pronuncia.
Nelle scuole si usa leggere il latino cosi' come si legge, ma in realta' si sbaglia.
Per l'italiano si utilizza una pronuncia ecclesiastica che, in linea con i cambiamenti avvenuti in epoca medievale, propone una pronuncia sostanzialmente uguale a quella dell'italiano, con alcune precisazioni. Vediamo quali.
h Non ha nessun suono. Comporta una leggera aspirazione
hirundo (rondine) pron. /irUndo/ (la parola maiuscola e' accentata)
ph Si legge /f/
philosophia (filosofia) pron. /filosofia/
gl Si legge in maniera gutturale anche se e' seguito da una i ("glicine")
glans (ghiro) pron. /glans/
ti + vocale Si legge /zi/
patientia (pazienza) pron /pazienzia/
quando pero' la i di ti e' accentata o la parola ti e' preceduta da s, x, t si pronuncia /ti/
hostis (nemico) pron. /hostis/
x Si legge /cs/
exul (esule) pron. /ecsul/


