Cesare Pavese - Riassunto e analisi de La luna e i falò
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- Categoria: Appunti
- Pubblicato Giovedì, 28 Aprile 2011 12:42
- Scritto da François Burgay
RIASSUNTO
Il romanzo di Cesare Pavese esordisce con il ritorno di Anguilla, il protagonista, al suo paese natale, Santo Stefano Belbo. Siamo nel dopoguerra e il protagonista ritorna dall’America dove vi si era recato durante la guerra. Qui Anguilla si rende conto che i luoghi non sono cambiati ma soltanto le persone che vi ci vivono. Il racconto passa dal presente al passato, con ricordi relativi al viaggio di Anguilla in America, ma anche di quello che è successo nel suo paese. Il romanzo, infine, termina con l’esposizione, da parte di Nuto, della morte di Santa, una delle tre figlie di sor Matteo.
PERSONAGGI E IL LORO RUOLO
Anguilla: E’ il protagonista del romanzo e può essere considerato come lo stesso Pavese. Viene visto come un uomo molto legato ai ricordi. Nel romanzo viene molto spesso indicato con il termine bastardo, poiché è orfano sia di padre sia di madre e non si sa chi sono i suoi genitori naturali. È stato allevato da una famiglia di contadini, Padrino e Virgilia. Nuto: E’ il miglior amico di Anguilla ed è una persona dalle molteplici capacità che ha svolto tantissimi tipi di lavoro. Suona il clarinetto. E’ un uomo che, come viene detto nel romanzo, “che di tutto vuol darsi ragione” e sostiene che “il mondo è mal fatto e bisogna rifarlo”. A questo personaggio l’autore affida il suo moralismo e la sua ansia di liberazione umana. Rispetto ad Anguilla svolge un ruolo di completamento e di opposizione. Non è mai andato in giro per il mondo e la sua realtà è stata sempre quella del contadino di paese.
Santa: E’ la più bella delle tre figlie di sor Matteo, uomo presso cui lavorava Anguilla. Alla fine del romanzo, quando si trova il vero tema del falò, viene uccisa mentre aveva indosso un vestito bianco, che può essere intesa come una veste sacrificale. Si era fidanzata con uno dei militari delle brigate rosse; un giorno fu presa dai partigiani, venne fucilata, cosparsa di benzina e con lei venne acceso un falò.
Irene: è un’altra delle figlie di sor Matteo. Suonava il pianoforte. La sua vita sentimentale fu abbastanza sfortunata. Infatti si sposò con Cesarino che morì; dopo la morte di suo padre e sua sorella Silvia fu costretta a sposare Arturo, ma anche questo matrimonio si concluse tragicamente. Prima di sposarsi fu anche colpita dal tifo ma riuscì a guarire. Lei, insieme a sua sorella Silvia, era sempre rimasta nella memoria di Anguilla anche se è stato lontano per parecchio tempo. Silvia: E’ la prima delle figlie di sor Matteo. Era una ragazza che si offrì a molti ragazzi e tra questi c’era un motociclista che la lasciò per mettersi con un'altra, in seguito si mise con un ricco ragioniere di Milano in confidenza con il podestà, ma dopo poco tempo finì anche questa storia. Rimase incinta e dovette abortire e a causa di un'emorragia morì. Cinto: Era un ragazzino rachitico e zoppo. Suo padre Valino era una sorte di padre-padrone e molto ingiusto. Un giorno questo uccise la cognata di frustrate e incendiò la casa bruciando un’altra donna viva e infine si impiccò. Cinto si riuscì a salvare solo grazie ad un coltello. Anguilla affida il bambino alle cure dell’amico Nuto. L’adulto si identifica nel bambino e cerca di trasmettergli la voglia di fuggire.
AMBIENTE E QUADRO STORICO
L’ambiente è reale, addirittura connotato e con nomi di luoghi, fino ad arrivare ai particolari delle colline e ai nomi dei. Tutta la narrazione si svolge in un contesto rurale, appunto nel paesino di campagna che è Santo Stefano Belbo, che si trova nelle Langhe cuneesi. Esistono rapporti tra personaggi e luoghi perché nonostante il protagonista si senta sradicato da ogni luogo e non riesca a trovare pace, ci sono luoghi che per lui hanno un valore simbolico. L’America, che coincide in questo caso con gli Stati Uniti, è simbolo della speranza di potere fare fortuna, ma anche di un popolo anch’esso senza radici e storia, in mezzo al quale il protagonista si poteva facilmente confondere. Ci sono poi le colline del paese in cui aveva trascorso l’infanzia, che nella giovinezza gli erano apparse come l’unico ed estremo confine del mondo in cui si poteva vivere. Anche dopo tutti gli anni trascorsi lontano rimane tuttavia un rapporto speciale con la casa di Gaminella, e tutto il podere un tempo di proprietà dei genitori adottivi.
La vicenda si svolge nell’immediato dopoguerra, e lo si capisce perché l’ambiente e i personaggi portano ancora i segni del fascismo, della guerra e della guerriglia del periodo della Resistenza.
FABULA ED INTRECCIO
La fabula e l’intreccio non coincidono perfettamente. Nel racconto , infatti , sono presenti numerosi flash-back .
INFORMAZIONI SULL'AUTORE
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