STORIA CONTEMPORANEA - LA PRIMA GUERRA MONDIALE
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INTRODUZIONE:
Lo storico Hobsbawn afferma che il ‘900 inizia con la prima guerra mondiale, dal momento che entrano definitivamente in crisi le certezze con cui si è costruita la civiltà liberale-capitalistica. Tra queste certezze messe in crisi troviamo anche il razionalismo, che crolla sotto i colpi dell’irrazionalismo nazionalistico. Lo stesso accade per quanto riguarda lo Stato liberale, soppiantato dagli autoritarismi di destra e di sinistra. La prima guerra mondiale, quindi, sembra essere un vaso di Pandora, da cui si manifestano tutte le contraddizione dell’età precedente.
La prima guerra mondiale, più dettagliatamente, ha un’importanza epocale perché è una guerra mondiale, tecnologica e totale. Per Hobsbawn la prima guerra mondiale non è solo importante perché apre il ‘900, ma lo è anche perché con essa si apre l’età della catastrofe (1914-1945): piuttosto di prima e seconda guerra mondiale si dovrebbe parlare di guerra dei trenta anni, che sconfigge l’idea liberale di società. L’Europa di divide in due: comunismo da una parte e fascismo dall’altra, che si contendono le spoglie della società liberale decaduta.
CAUSE:
Il 28 Giugno 1914 l’arciduca d’Asburgo, erede al trono dell’impero Austro-Ungarico, viene assassinato a Tinnitus site map
Sarajevo da un serbo mosso da un sentimento nazionalistico. Molti serbi, infatti, vedevano nell’Austria un nemico in de caralluma
via d’espansione nell’area balcanica, come dimostrano le guerre balcaniche. Nel 1908, infatti, avvengono importanti vicissitudini storiche: L’Austria ha esteso il proprio dominio nei Balcani e in Turchia il potere passa nelle mani dei giovani turchi, i quali propongono una modernizzazione del paese sul modello occidentale per fare della Turchia una Nazione forte e competitiva. Gli Italiani si approfittano delle situazione, conquistando la Libia e le isole del Dodecaneso. Nel 1912 si ha lo scoppio delle vere e proprie guerre balcaniche, che vedono in un primo momento una coalizione contro la Turchia, per poi, in un secondo momento, una guerra tra gli stessi Stati che avevano formato la coalizione contro la Turchia. Per deliberata volontà dell’Italia e dell’Austria, dopo la prima guerra balcanica, si dichiara indipendente l’Albania, impedendo lo sbocco all’Adriatico alla Serbia, antagonista all’Austria.
Dietro le guerre balcaniche e dietro la questione di Sarajevo troviamo tutta la questione d’Oriente, ma che da sé non è in grado di giustificare tutte le vicende accadute: troviamo infatti altre cause come i conflitti sottesi tra i più importanti stati europei (Germania vs Inghilterra, Francia vs Germania), le questioni geopolitiche legate all’imperialismo e al protezionismo e l’emergere di nuove ideologie, che incentivano la guerra, anche in conseguenza all’indebolimento delle forze socialiste.
CARATTERE EPOCALE:
La prima guerra mondiale non è una guerra come le altre dal momento che contrassegna un’epoca: è una guerra mondiale il cui teatro è l’Europa, ma coinvolge comunque anche numerose potenze extra-europee (Turchia, Giappone, Stati Uniti…). I tedeschi,, per contrattaccare al blocco navale inglese, diedero inizio alle guerre sottomarine limitate, con cui si arrogarono il diritto di affondare tutte le navi, anche straniere, verso e dall’Inghilterra.
La prima guerra mondiale è anche una guerra tecnologica, che ha dietro di sé la potenza produttiva di sistemi capitalistici maturi, tanto che all’inizio si pensava potesse essere una guerra lampo (mitragliatrici, carri armati, primi aerei da combattimento…), per poi, nella realtà, essere sfociata in una guerra con 20 milioni di morti, 12 milioni di feriti e 7 milioni di dispersi.
La prima guerra mondiale, infine, è anche totale, dal momento che non coinvolge solo le truppe al fronte, ma anche la società civile nella sua totalità.
Appunto inviato da omnoo2001