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STORIA CONTEMPORANEA - 1850-1870


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L’intervallo di tempo che va dal 1850 al 1870 registra l’apice del capitalismo di prima fase, cioè quello del libero scambio. Dal punto di vista politico notiamo l’affermazione dello Stato liberale con l’unica eccezione della Russia. Infine, dal punto di vista culturale, si ha la diffusione del positivismo.

LE GUERRE LIMITATE:
Il suddetto intervallo di tempo è dominato da guerre limitate tra Stati e non intestine come è invece accaduto negli anni precedenti. Tra esse troviamo:
- Guerra di Crimea (1854-1856), che vede coinvolte l’Impero Ottomano (in decadenza), la Francia, l’Inghilterra e il Regno di Sardegna contro la Russia, che cercava di estendere il proprio dominio presso le aree ottomane, perdente e che vedrà la costituzione del principato autonomo della Romania.
- Seconda guerra di indipendenza italiana (1859), che vede l’Italia e la Francia contro l’Austria.
- Guerra russo-austriaca contro la Danimarca (1864) per il controllo di piccoli stati nelle suddette aree.
- Terza guerra di indipendenza italiana (1866) che vede il Regno di Sardegna, che otterrà da questa guerra il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia, alleato con la Prussia contro l’Austria.
- Guerra franco-prussiana (1870) nella quale si assiste alla sconfitta di Napoleone III che perde il potere.

I motivi principali per i quali si assiste allo scoppiare di così numerose guerre limitate sono prevalentemente due:
(1) Gli Stati europei sono sempre più potenti militarmente ed utilizzano una politica estera aggressiva come mezzo di unificazione sociale (molto spesso si esce da guerre civile estremamente cruente)
(2) L’Italia (Regno di Sardegna) e la Germania (Prussia), secondo il principio di autodeterminazione dei popoli e delle nazioni, cercano di ottenere l’indipendenza, opponendosi alla restaurazione.

ISTITUZIONI POLITICHE:

L’impero Asburgico:
L’impero Asburgico è una monarchia costituzionale a partire dal 1867, guidata da Francesco Giuseppe. Costui capì sin da subito che un impero multietnico non poteva coesistere con forme arcaiche di governo ed ecco quindi che, per esempio, cerca di riconoscere una maggiore autonomia all’Ungheria. Emblematico è il nuovo appellativo dato all’impero: Impero Austroungarico. In generale, quindi, l’imperatore gestiva la guerra, la difesa ed il sistema monetario; tutti gli altri compiti dello Stato erano in mano al parlamento di Vienna e a quello di Budapest, tra di loro indipendenti.

L’Inghilterra:
L’Inghilterra, esclusa dai moti del ’48, è lo Stato europeo che vede la formazione più tarda del partito socialista. Non a caso i partiti più importanti sono i Whigs (liberali) e i Tories (conservatori). Tutto ciò derivava dal fatto che in Gran Bretagna non c’era la necessità di un partito socialista dal momento che, come afferma il politologo Dahl, il suddetto Stato (come gli USA) è governato da oligarchie competitive capaci di rispondere anche ai bisogni delle masse popolari escluse. Ciò è dimostrato dal riconoscimento dei sindacati avvenuto nel 1842, la legalizzazione dello sciopero e dall’obbligo di istruzione. Tra le cause di questo “insuccesso” troviamo anche il fatto che il movimento operaio politicizzato (cartismo) venne sedato brutalmente e quindi la classe operaia preferisce orientarsi sulla lotta sindacale.

La Francia:
Il modello francese del secondo impero vede fino al 1860 un’oligarchia dominante (vecchie élites, capitale, Chiesa) che eseguiva un’egemonia inclusiva e otteneva il consenso popolare mediante un potere autoritario (modello bonapartista).

In seguito si ebbe un forte declino del suddetto modello a causa della politica economica di Napoleone III (libero scambio) che ostacola il “capitale” che, al contrario, voleva una protezione doganale mediante dazi commerciali. Manca anche l’appoggio della Chiesa, in seguito alla politica estera francese in favore della causa italiana.

Napoleone III per recuperare la situazione decide di concedere maggiori diritti civili (libertà di stampa, libero associazionismo…), provocando, tuttavia, un peggioramento dello stato del regime. Per il suddetto motivo costui cercherà di recuperare il prestigio perduto con la guerra contro la Prussia, il cui esitò determinerà la sua determinata fine.

Importante notare come dal 1852 al 1870 anche la Francia divenga una potenza industriale, grazie anche ad un piano di infrastrutture ferroviarie che incentivano lo sviluppo.

La Russia:
La Russia è l’unica istituzione politica che resta fedele al modello autocratico di Stato. Nel 1861 però adotta un provvedimento di emancipazione dei servi, attraverso cui tramonta il feudalesimo economico (il feudalesimo politico era già terminato nel ‘500 attraverso l’imposizione dell’assolutismo).

La condizione che permise l’approvazione di questo provvedimento è la presa di coscienza di Alessandro II, dopo la guerra di Crimea, che la Russia è dominata da una società arcaica e incapace di produrre sufficiente ricchezza. Ecco quindi che, se la Russia vuole rimanere allo stesso livello delle altre nazioni europee, è necessaria una misura di tale natura, anche se si troverà una forte opposizione da parte delle élites agrarie.

Pur essendo un provvedimento avanzato (anche rispetto al medesimo provvedimento approvato negli USA), che non vede solo l’emancipazione degli schiavi, ma anche la ridistribuzione della terra, provoca molto malcontento, il quale sarà alla base della Rivoluzione del 1917.

Contenuto del provvedimento: Lo Zar innanzitutto procede con la confisca delle terre della corona, ecclesiastiche e nobiliari, garantendo un lauto indennizzo in tinnitus meditation denaro (anche tre volte superiore al valore di mercato) che si sarebbe potuto impiegare per la modernizzazione dell’agricoltura, ma ciò non è avvenuto. In purchase caralluma seguito queste terre, generalmente le meno fertili, vengono consegnate ai contadini affrancati che, entro 49 anni, dovranno restituire allo Stato il valore delle terra che hanno ricevuto. Al centro di questo provvedimento, inoltre, non vi è il singolo contadino affrancato, ma il mir (=villaggio), dal momento che si pensava che l’improvvisa concessione della libertà potesse peggiorare la situazione. Il villaggio viene mantenuto come centro anche perché era il punto di riferimento del fisco e della coscrizione e, quindi, era un elemento necessario per la creazione di un nuovo sistema fiscale e di coscrizione. Quindi, di fatto, erano i villaggi a ridistribuire le terre. Tuttavia, man mano che il numero di contadini aumentava, diminuisce la disponibilità procapite di terreni e ciò provoca ulteriore malcontento che sfocia nel populismo, un movimento terroristico direttamente responsabile dell’assassinio di Alessandro II. Importante notare, inoltre, come il mir fosse retto da un autogoverno chiamato consiglio di governo o soviet (autogoverno dei produttori).

La Germania: La Germania nel ’71 nasce come Stato, quando Guglielmo I Hohenzollern proclama il II Reich. Lo Stato tedesco, comunque, prima di aver raggiunto l’unità politica, era già dotato di una fortissima identità morale e già avevano un profondo senso di nazione. Tutto ciò è avvenuto anche grazie al Protestantesimo, movimento religioso più legato alla società come dimostra il suo distaccamento dall’uso del latino. In Italia tutto ciò verrà a mancare ed è ancora oggi un elemento di grave debolezza.

Già negli anni ’40 la Germania aveva ottenuto l’unità economica attraverso lo zollverein, una lega doganale che porta all’unificazione dei mercati regionali e quindi allo sviluppo economico.

L’unificazione tedesca è guidata dalla Prussia che compie un intenso processo di modernizzazione grazie all’intervento statale. Un ruolo importante è svolto anche dagli junker, i grandi proprietari terrieri, che decidono di investire anche nel settore primario.

I rappresentanti della Dieta di Francoforte (1848-1849), spaventati dalla forza delle messe popolari, cedono il potere alle élites aristocratiche. L’unificazione avviene, infatti, per via regia. Ciò accede anche in Italia (Savoia), ma in questo caso la borghesia non rinuncia al potere. Quest’ultima non è l’unico elemento in comune tra l’Italia e la Germania, ma troviamo anche l’arretratezza economica e politica, la rapidità del processo di unificazione e la guida da parte delle vecchie élites che instaurano Stati fortemente autoritari che conferiranno in breve tempo il suffragio universale. Le masse popolari vedranno in questi Stati un nemico ed è questo uno degli elementi scatenanti dei fascismi.

L’unificazione tedesca avviene anche grazie all’appoggio della Francia e della Gran Bretagna. Lo stesso avverrà anche in Italia soprattutto in seguito al prestigio internazionale che l’Italia ha acquisito con la sua partecipazione alla guerra di Crimea ai fianchi, giustamente, di questi due paesi europei.

Assetto istituzionale del secondo Reich: Se in Italia il processo di unificazione termina con un forte accentramento del potere attorno a delle istituzioni centrali, in Germania si assume un assetto federale di 25 Stati che garantisce una larga autonomia amministrativa. Alla base del potere dello stato troviamo in kaiser ereditario (dinastia Hohenzollern) che nomina il cancelliere e i ministri che compongono il governo. Essi si occupano della politica interna, estera e monetaria. Accanto a queste figure compaiono due organi amministrativi: il Reichstag (1871 --> suffragio universale) e il Bundesrat (i rappresentanti vengono scelti dai singoli Stati --> La Prussia detiene la maggioranza dei rappresentanti). Le proposte di legge, quindi, devono essere approvate da entrambi gli organi.

Appunto inviato da omnoo2001